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Tag Archives: enzo jannacci

Morire di venerdì santo,

quando Gesù se ne va nell’abisso della morte.

Dire a Gesù: “vengo anch’io”,

quando Gesù ti dice:

sì, anima magica di bambino,

sì vieni anche tu,

con me la morte salva,

e fa risorgere”.

Morire di venerdì santo,

il giorno più assurdo e demenziale,

quando l’uomo crede e pretende

di potere uccidere Dio.

Morire di venerdì santo,

il giorno della strana surreale innocenza,

quando Gesù perdona tutto e salva tutto,

quando Gesù salva tutto e perdona tutto.

Morire da creatura tenera e innocente,

dolce e intelligente,

morire con Gesù

dicendogli: “vengo anch’io”.

Ciao, Enzo,

poeta strano dei miei vent’anni.

Ti voglio bene.

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