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Albero di pere e segreto di coppia

 

C’era una volta un contadino che aveva un bellissimo albero di pere. Ogni anno dava frutti stupendi, ineguagliabili. Tutto orgoglioso il contadino li portava al mercato. Non faceva neppure in tempo ad arrivare che già li aveva venduti, con grande invidia di tutti gli altri contadini. Andavano a ruba. Addirittura, per non perdere quella grazia di Dio, gli acquirenti si prenotavano con mesi e mesi d’anticipo. Purtroppo giunse un anno tremendo di gravissima carestia, con un inverno freddissimo come non s’era mai visto. Il nostro contadino, ridotto alla miseria più nera e angustiato da un gelo insopportabile, fu costretto a tagliare il suo bellissimo albero di pere, così da potersi scaldare un poco. Ma, poi, non poté più portare le sue stupende pere al mercato.

Mi capita spesso di raccontare questa storiella. Serve a fare comprendere l’importanza decisiva e insostituibile del segreto di coppia, ossia di quella intimità esclusiva, che – come l’albero di pere appartiene al contadino – appartiene solo alla coppia e non va “portata al mercato”. Al mondo, agli altri, al “mercato” vanno portati i frutti di questo albero, non l’albero; vanno portati la gioia, la felicità, l’ottimismo, il grande respiro che l’intimità e la complicità di coppia danno e fanno vivere, non il segreto di coppia.

Purtroppo, più il sistema familiare è disfunzionale, più tutti sanno tutto di tutti. Anche del fratello o della cognata o degli zii con cui si è litigato e con cui da anni non si parla, prima o poi si sa tutto, fin nei minimi particolari, i più intimi. Più la famiglia è bloccata, invischiata, patogena e più tutti sanno tutto di tutti (abusi, violenze e quant’altro compresi), anche se nessuno lo ammette. Abitare tutti insieme, lavorare tutti insieme poi fa da micidiale cassa di risonanza, facilita l’implacabile reciproco controllo di tutti su tutto. In particolare la vita della coppia, di ogni coppia, è preda di quello strisciante e inesorabile gossip familiare, fatto di mille controlli, che non lascia scampo ad alcuna privacy. Tanto si è abituati e tanto lo si dà per scontato e “naturale”, che non ci si accorge neppure di dire cose che dovrebbero essere segreto e patrimonio esclusivo di chi le vive. Spesso si pensa o si vuole credere che sia un bene “interessarsi degli altri”.

La intimità della coppia è terreno inviolabile. Mai nessuno dovrebbe entrarvi,  Mai nessuno dovrebbe tradirla. È li che il Noi nasce, cresce, vive, concepisce, genera, esiste.

Quanti tradimenti, separazioni, divorzi hanno la loro causa nella violazione del Noi o – peggio ancora – della sua non costituzioe! Eppure molti, troppi, sembrano orgogliosi proprio del contrario. “Noi non abbiamo segreti, i nostri figli sanno tutto di noi”, è frase frequente nei genitori di figli problematici.

Uno degli obiettivi più essenziali della terapia familiare è la costituzione del Noi, cioè della intimità e della complicità della coppia. Solo così la coppia si sposa davvero. Un bosco di meravigliosi alberi di pere, questa dovrebbe essere la nostra società.

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