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Dal lettino di Freud alla psicoterapia sistemica

Stupisce quanto presso giornali e media anche molto qualificati sia tuttora molto diffusa l’idea di associare e identificare la psicologia e la psicoterapia con la psicanalisi e con il lettino usato da Freud. Sarebbe come identificare la fisica con Galileo, limitandosi a usare gli strumenti che usava lui. Oggi, con il metodo elaborato a suo tempo da Freud, gran parte delle psicoterapie non potrebbe neppure essere iniziata.

Il genio di Freud ha avuto il grandissimo merito di mostrare quanto l’inconscio determini i comportamenti e la vita. Su questa base, egli ha potuto avviare la psicologia e la psicoterapia contemporanee, cominciando a curare in particolare alcuni stati nevrotici. Ora, grazie alla evoluzione della Psicologia e della Psicoterapia, è possibile curare tutti i disturbi mentali[1] di area psicotica (la schizofrenia, tutte le forme di psicosi, l’anoressia, la bulimia, le depressioni e le dipendenze a strutturazione psicotica ecc.) e di area borderline (tutti i disturbi di personalità, per esempio quelli narcisistico, ossessivo-compulsivo, borderline, antisociale, paranoide, schizoide, istrionico, schizotipico ecc.); naturalmente è oggi attuato in modo diverso e molto più efficace anche l’intervento sui disturbi di area nevrotica, quali per esempio i disturbi d’ansia (agorafobia, attacchi di panico ecc.), le fobie, le nevrosi (per esempio la nevrosi ossessivo-compulsiva), le depressioni e le dipendenze a strutturazione nevrotica.

L’evoluzione della psicologia e della psicoterapia è stata davvero straordinaria negli ultimi 50-60 anni, rendendo possibile la sempre più precisa diagnosi e la sempre più efficace cura di situazioni altrimenti incomprensibili e incurabili, mostrando sempre più e sempre meglio quanto l’origine dei disturbi mentali stia in cause non organiche (quindi non serve curarli con lo psicofarmaco, cura secondo cui la causa del disturbo mentale è organica), ma ambientali o relazionali, per cui la loro cura è essenzialmente un problema non medico, ma – appunto – psicologico e psicoterapeutico.

Secondo me, il vero salto di qualità nella evoluzione della psicologia e della psicoterapia è avvenuto grazie alla elaborazione del “metodo sistemico”, nato negli anni cinquanta a Palo Alto in California con Gregory Bateson e portato in Italia da Mara Palazzoli Selvini negli anni settanta. Secondo questo metodo l’origine dei disturbi mentali, in particolare quelli di area psicotica, sta nella disfunzione delle relazioni che formano il sistema famigliare, per cui prima di essere malato l’individuo è malato il sistema. Per spiegare il concetto, di solito uso questo esempio: se prima non si regola l’esatto voltaggio di un circuito elettrico, prima o poi le lampadine bruceranno; oppure: se la rete di irrigazione non è corretta e non è bene distribuita, prima o poi qualche terreno diverrà secco e senza frutto.

Tutti i giorni il mio lavoro mi permette di verificare quanto decisivo risulti il cambiamento del gioco delle relazioni familiari nella guarigione di patologie spesso giudicate inguaribili dalla psichiatri o dalla psicoterapia tradizionale. Se il sistema famigliare sa mettersi in discussione e se l’esordio del disturbo mentale è recente, possono bastare poche sedute, per risolvere situazioni considerate gravissime dalle ottiche tradizionali.

 


[1] L’espressione disturbo mentale è usata oggi per indicare quello che abitualmente viene inteso quando si parla di malattia mentale, disturbo psichico ecc..

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2 Comments

  1. Su questo tema e sul “dualismo gnoseologico” che in occidente separa tra loro psiche e corpo, ho già detto nel mio libro La tenerezza dell’eros – Gesti d’accudimento e gesti d’amore. Ancora più approfonditamente ne parlo nel mio prosismo libro La tenerezza dell’eros – Il Sé, la nudità, il corteggiamento. Rinvio a questi due libri.

  2. Dott. Cortesi, è possibile tracciare una linea netta di demarcazione tar i cosiddetti “disturbi mentali” ed i disturbi fisici?
    Non sono per caso il suono finale di uno stesso strumento, magari con una nota diversa?


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