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Questa rubrica vuole essere uno spazio per la donna e della donna. Confido molto nell’aiuto, nei suggerimenti e nelle critiche delle lettrici.

->  Difficoltà a restare incinta e a tenere la gravidanza (da La tenerezza dell’eros)

->  La donna, la nudità e la morte (da La Tenerezza dell’eros)

->  Le gravidanze «extrauterine». Accenno alla mamma di Cogne (da La tenerezza dell’eros)

->  Endometrio, donne e Piero Angela

-> quando lui è un narcisista distruttivo (Disturbo Narcisistico di Personalità, DNP), lei diventa una donna annullata e pietrificata

-> Donna e dono: difficile splendido connubio

-> Gravidanza e madre: due possibili situazioni

-> La loro mamma non le ha abbracciate neppure allora

-> Pillola e femminilità

-> “perché ci si innamora dello psicoterapeuta” (o dello psicologo, medico, psichiatra)

-> Perché la donna porta la borsetta. L’incesto madre figlia. La donna maschio

-> Quando una donna è sexy

-> In ogni donna ci sono almeno quattro donne

-> Prova di risposta a Maria, una bambina spaventata da un’inattesa e terrificante macchia di sangue (a proposito di menarca)

-> In gravidanza è davvero necessario sapere come sarà il bambino?

-> Diverso rapporto della madre con la femmina e con il maschio

-> Sotto cocaina una madre si butta dalla finestra con il figlio

-> Madri che, pur di non perdere il figlio, gli mettono la ragazza nel letto

->  “Come sedurre uomini”. Donne alla ricerca dell’uomo Peluche

-> “Quando sarà il tempo dove noi donne non avremo paure?”

-> Potere di seduzione nella donna

-> Perché non si festeggia il menarca?

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8 Comments

    • Gigi Cortesi
    • Posted marzo 16, 2009 at 1:33 am
    • Permalink

    Come ho detto in alcuni degli articoli di questa rubrica e come dico anche nel mio nuovo libro (La tenerezza dell’eros), il rapporto della donna con la propria femminilità non sempre è adeguato, il che porta spesso a un rapporto con il maschile non sempre adeguato e a relazioni dolorose. Non conoscendo, non vivendo e non amando a fondo sè stessa, una donna corre il rischio di incappare in maschi a loro volta inadeguati, con il risultato di vivere relazioni dolorose e problematiche. Consiglio in questi casi di fare un preventivo e profondo lavoro terapeutico.

    • STEFANIA
    • Posted marzo 15, 2009 at 9:01 am
    • Permalink

    Geni.mo dott Cortesi, a proposito di donne, mi kiedo come è possibile(e parlo principalmente di me ma ho tante amiche nella mia situazione), innamorarsi persdutamente, nel corso della vita di uomini ke ti fanno soffrire, ti maltrattano, ti umiliano e cionostante, quando la storia finisce sentirsi lacerare l’anima perchè quell’uomo nn c’è piu’?
    Premetto ke conduco una vita soddisfacente sotto altri profili…insegno e rivesto nel circolo dove lavoro ruoli ke mi gratificano perchè li svolgo co scrupolo e serieta’. La ringrazio tanto se mi vorra’ rispondere perchè mi sento come in un tunnel buio dal quale nn riesco ad uscire

  1. Caro Gigi,
    io tuo sito mi è veramente piaciuto, soprattutto la parte sulla donna…questo meraviglioso e misterioso universo che vive parallelo e collegato al nostro…vorrei chiederti di scrivere anche qualcosa su noi uomini, quanto mai disorientati in questa fase dell’umanità: come essere uomo, quando l’uomo è sexy, quali i lati della nostra personalità da coltivare e sviluppare per essere in grado di affronatare una rapporto di coppia maturo e duraturo e crescere in modo sano dei figli? un abbraccio da uomo a uomo…fabio.

    • laura
    • Posted ottobre 12, 2008 at 10:27 pm
    • Permalink

    Mi sembra ci sia un po’ di confusione sull’uso dei termini FESTA e FESTEGGIARE, che inconsapevolmente filtriamo da questa società di “consumi”.
    Posso essere d’accordo nel rifiuto della FESTA ad ogni piè sospinto se viene “imposta” da convenienze o convenzioni, ma non lo sono se viene invece da una conferma positiva di valori profondi e sentiti.
    Insomma non festeggio per formalismo ma faccio in modo che certa forma diventi sostanza.

    • Giovanna
    • Posted agosto 30, 2008 at 12:01 pm
    • Permalink

    ..Commento provocazione ..

    Perchè non dare la macchina ai figli quando hanno 18 anni ? anzi festeggiamo ancora.. come il loro primo dentino ..come la loro prima parola “cacca” come il loro prima tutto …
    quando questo accade dovrebbe essere una festa nell’anima dei genitori il bambino è già fortunato.. Quel figlio che muore solo.. la notte dei sabato è stato feteggiato troppo .(forse)

    • Anonimo
    • Posted agosto 30, 2008 at 10:17 am
    • Permalink

    Se sono stanca di queste “me-nate”sulle donne
    BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!! le paure sono nella vita di ogni creatura vivente !!!!!!!!!!!!!!!!!! Impariamo ad avere paura visto che è inevitabile vivere è soffrire ma è solo una cosa ovvia. Ci mancherebbe anche di festeggiare il “menarca” non siamo festaioli abbastanza ..azz….
    Giovanna mari

  2. “Quando sarà,il tempo dove noi donne non avremo paure?”

    grazie

    isabel

  3. Mi associo nel sostenere l’importanza del festeggiamento del menarca delle nostre figlie: dopo un’infanzia ed un’adolescenza trascorse sotto l’egida di proverbi misogini, snocciolati in ogni occasioni da nonna, mamma e zie, e alla luce di una maturità cercata con sofferenza e raggiunta finalmente, con la magnifica consapevolezza della bellezza della mia femminilità, il giorno del menarca di nostra figlia è stato salutato da sorrisi e abbracci da parte mia e del papà. (certo che anche le rose rosse sarebbero state una bella idea…). grazie Gigi e complimenti veri per questo sito.


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