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tradimento in una coppia giovane

 

Secondo quanto l’esperienza clinica mi dice, il tradimento in una coppia giovane di solito è dovuto alla incapacità e/o alla impossibilità della coppia a costituirsi davvero come tale, cioè a “sposarsi” davvero.

Quasi sempre alla base di questa incapacità o impossibilità ci sono

1.    il risucchio che le famiglie d’origine (non importa quale delle due) opera nei confronti del figlio o della figlia;

2.    la debolezza o l’incapacità o l’impossibilità del figlio o della figlia di rispondere in modo corretto a questo risucchio;

3.    la fragilità della coppia che si sta costituendo proprio perché è giovane ed è in fase di costituzione.

Non è detto che il risucchio operato da una o da entrambe le famiglie d’origine sia conscio. Quasi sempre è più inconscio che conscio. Anzi, spesso, avviene in perfetta buona fede e contro la volontà conscia dei genitori; per esempio, genitori, che si impegnano loro a costruire e perfino ad arredare la casa della giovane coppia, a livello conscio vogliono aiutare i due giovani, ma di fatto li mantengono in un ruolo di figli dipendenti e non autonomi. Costruendo o comunque preparando la casa dei due giovani vicino a quella di una o entrambe le famiglie d’origine, di fatto e al di là della buona fede della intenzioni tolgono alla coppia la gestione esclusiva e autonoma del “mettere su casa”, che è momento fondamentale e decisivo per la nascita e strutturazione della giovane coppia (non a caso nella lingua bergamasca, per dire che due si sposano, si dice che “mettono su casa”). Inoltre, mettendo la casa dei due giovani lì vicino, si creano le condizioni di una presenza e di un controllo invadenti, che in primo luogo tolgono privacy alla giovane coppia, in secondo luogo impediscono quella radicalità di confronto e anche di conflitto, che permettono alla coppia di costituirsi come tale.

Discorso analogo vale per il lavoro. Se può risultare utile (o addirittura apparire necessario) riferirsi alla famiglia d’origine per trovare lavoro, questo di fatto può poi limitare e condizionare di molto la vita finanziaria ed esistenziale della giovane coppia, creando una dipendenza anche lavorativa nei confronti della famiglia d’origine che dà lavoro e stipendio. Pure da questo punto di vista la giovane coppia risulta – di fatto e al di là delle intenzioni – controllata nelle sue scelte economiche, nella sue decisioni di spesa, nella definizione dei progetti professionali e, quindi, esistenziali. Queste scelte, decisioni e definizioni sono patrimonio e crogiuolo esclusivi e inviolabili della giovane coppia, dovrebbero scaturire unicamente dal confronto e, perché no?, dal conflitto tra i due giovani, dal loro diritto di potere anche sbagliare in proprio, senza che ci siano interferenze e intromissioni più o meno volute.

Lo stesso tradimento dovrebbe essere un evento che riguarda e interroga esclusivamente la coppia, non le famiglie d’origine, che al contrario si sentono autorizzate e in dovere di intervenire, specie se in gioco ci sono legami di abitazione e di lavoro. Non a caso, proprio a partire da problemi riguardanti la casa e il lavoro, le famiglie d’origine si sentono perfino legittimate a consigliare o, più brutalmente, a imporre quale regime i due giovani sposi debbano scegliere: se quello della comunione o quello della separazione dei beni (“non si sa mai”, dicono con nefasti presagi e svalutando coppia).

La giovane coppia si costituisce davvero, soltanto se e quando deve nuotare da sola nel mare delle difficoltà e della vita. Ogni salvagente e ogni barca d’appoggio, se può – nel breve termine – risultare utile, difficilmente – nel medio e lungo termine – aiuta la coppia e le permette di formarsi.

In molte giovani coppie il tradimento dunque è segno non tanto di un fallimento della coppia, quanto della sua non avvenuta costituzione. Per questo, mi capita spesso di dire a due giovani che vogliono separarsi: “Perché prima di separarvi non provate a sposarvi davvero?”. Molte volte la domanda apre un cammino positivo.

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One Comment

  1. trovo che ha perfettamente ragione su tutti i punti citati.la coppia si deve formare da sola senza le interferrenze dei genitori.


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