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Sabato Santo – In absentia Domini

“Erano lì, davanti al sepolcro”

 

 

ma la canzone hai del Pane e del Vino nelle tue carni

e quella canzone sei

 

nel vuoto del Simbolo

agisce il Simbolo

 

e tu sei il Simbolo

 

e i cammini folli delle morti

scavi e ripercorri e rinvii alla vita

 

e – morto e assente – sei mangiato e bevuto

e dai la vita

 

et tu in absentia praesens per nos personare vis

 

tu che la canzone hai del Pane e del Vino nelle tue carni

e quella canzone sei

 

One Comment

  1. Leggevo in questi giorni un pensiero di D. Bonhoeffer, tratto la suo libro “Resistenza e Resa”:

    “Non c’è nulla che possa rimpiazzare l’assenza di una persona cara, nè dobbiamo tentare di farlo; è un fatto che dobbiamo semplicemente portare con sè, e davanti al quale tenere duro; a prima vista è molto impegnativo, mentre è anche una grande consolazione: perchè, rimanendo aperto il vuoto, si resta, da una parte e dall’altra legati a esso. Si sbaglia quando si dice che Dio riempie il vuoto: non lo riempie affatto, anzi lo mantiene aperto, e ci aiuta in questo modo a conservare l’autentica comunione tra di noi, sia pure nel dolore. Inoltre: quanto più belli e densi sono i ricordi, tanto più pesante è la separazione. Ma la gratitudine trasforma il tormento del ricordo in una gioia silenziosa….”

    Per esperienza diretta del Sabato di Maria.

    mario


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