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La vita è bellissima

La vita è bellissima. Ogni attimo uno stupore, ogni giorno una gioia, ogni istante una contemplazione. Non c’è nulla che non possa sbocciare in corolle prodigiose. Se solo avessimo polmoni tanto grandi e diaframmi così profondi, potremmo respirarla tutta in tutto, ogni volta tutte le volte.

Ma si può goderla a pieno anche con i nostri polmoncini, i nostri piccoli diaframmini. Basta inspirarla un pochino per volta, come le poppatine sapienti di un neonato. E farci sonni potenti, abitati dal sogno, cullati dalla vita, colorati dall’amore. Al risveglio poi sarà un piacere dare realtà ai sogni, vita alla vita, colore e amore al mondo.

 

6 Comments

  1. 11 GIUGNO – COLLAGE

    “Sono fatto di carne anch’io
    e di ossa antiche, da trampoliere,
    da acrobata scavato
    e da arlecchino impudente.”

    “Qui dove sono giunto,
    l’erba e la via sono segnate solo dal vento
    e dal soffio di quelle canzoni che antiche sanno
    precedere i passi.”

    “Mai sono stato solo.
    Abbarbicato sul confine,
    ho amato la mia vita.”

    AUGURI!
    paola

  2. “Dio mi ha disegnata senza braccia.
    E io danzo per Lui”
    Sono parole di Simona Atzori, nata senza braccia. ” Il giorno in cui nacqui fui…una vera sorpresa”
    Ha ballato con étoile come Roberto Bolle e oggi porta sui palcoscenici del mondo il suo spettacolo.
    Le è stato chiesto: “Potessi chiedere al Signore le tue braccia, lo faresti?”
    ” In Kenya ho danzato per carcerati, malati di Aids e bambini di strada e mi hanno fatto la stessa domamda. Ti rispondo come a loro: se fossi nata con le braccia, tu ora non staresti parlando con me, ma con un’altra persona. E io amo Simona”.
    ( da Avvenire 23 nov.2011- Lucia Bellaspiga)

    • Non capisco perchè si dica: “ha ballato con étoile come Roberto Bolle”. Mi parrebbe più logico dire: “Roberto Bolle ha avuto il privilegio di ballare con Simona Atzori”.

  3. Pensando a Ferruccio, morto suicida in una chiesa il 26/1/2011.
    CONFINE
    Qui/ anima desolata/ presso l’alchemico lago/ delle rinunciate occasioni/ qui/ strana bestia/ senza occhi/ murata viva/ in un ricettacolo di morte ombre/ senza poter subito morire/ qui/ strana bestia/ mia anima desolata.
    Solo pensando a te/ dolce sorella morte/ solo esplorando/ il tuo confine oscuro/ si acquieta la mia febbre.
    Preme su di me l’inespresso,/ ma la lingua tace/ o forse il cuore.

    ( P.Pezzaglia)

  4. ” Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio.
    La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.”
    (Platone)


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