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Che belle poppate, e quante, mi ha dato la vita! E continua a darmene! Mi ha subito donato gli oceani dell’improbabile e la gioia di navigarli, conoscerli, amarli. Mi ha donato l’amore della donna più bella di tutte le terre e la possibilità di godermi fino in fondo la sua bellezza di creatura, di femmina, di donna, di moglie, di madre dei nostri figli, di “grande madre” di nostra nipote. Mi ha donato l’avventura caleidoscopica di conoscere mondi altri e diversi, di innamorarmi del greco e del latino, di imparare molte altre lingue, di sentirmi vicino e non alieno a uomini e popoli vicini o lontani nel tempo e nello spazio. Mi ha donato le tre professioni più formidabili: quella di in-segnante, quella di terapeuta e quella di giornalista, dandomi la possibilità di essere nella speranza delle speranze, nell’anima delle anime, nella parola delle parole. Come dicono gli stessi loro significati, la speranza è volontà e voluttà; l’anima è soffio e bacio di creazione; la parola è il legame, la parabola incendiata dai due fuochi, il problema che ti lancia in avanti.

La vita mi da donato l’ascolto e la lettura prima, la parola e la scrittura poi; qualcosa di ciò che ho detto e scritto ho avuto il privilegio e la gioia di poterlo solo io dire e scrivere.

Che poppate straordinarie, bellissime, splendide, beatificanti! Queste sono state e sono le giornate e le notti della mia vita.

Ora la vita mi sta promettendo, ogni giorno con maggiori richiami e ogni notte con più affascinanti e irresistibili rinvii, la gioia di incontrare faccia a faccia la Trinità, di parlare e essere occhi negli occhi con ciascuno di loro tre, poi di vedere anima nell’anima Maria, di farmi carezzare dai suoi occhi. Che poppate di promesse! Che promesse di poppate eterne! Ci pensate? Potrò finalmente incontrare di persona Agostino, Severino Boezio, Francesco, Chiara, Dante, Omero, Socrate; tornare a incontrare ancora tante altre persone, le persone belle della mia vita più vera, mia mamma per prima e l’anima bambina di mio  padre, poi Gianfranco disperato o il buono e caro don Sandro o Erminio maestro o Bartolomeo dottore o Tarcisio tenerissimo amico); già qui ho cominciato a conoscerli e ad amarli, potrò continuare ancora di più, incontrandoli direttamente come soltanto là ci si può incontrare, riconoscendoci dalle nostre ferite di risorti e aprendoci alle gioie più nostre e vere. La vita mi dice che, addirittura, un poco tutti loro mi aspettano, mi attendono, vogliono pure loro incontrarmi meglio, di più. Nella vita sempre ho atteso e desiderato gli altri; ancora di più ho respirato la gioia di essere atteso e desiderato. Che poppate da favole l’amore, l’amicizia, gli incontri, le attese, i confronti, le sfide!

Per questo so che dopo l’ultima fantastica poppata (perché mai la morte non dovrebbe poterlo essere, se sempre lo è stato?) e dopo l’ultimo profondissimo sonno, ci sarà la gioia, la enorme gioia, la infinita gioia. L’essere è e non può non essere.

Ma, se mi capita di dire tutto questo, quasi tutti mi guardano terrorizzati, come se fossi un malato terminale che ha bisogno del placebo delle illusioni. Eppure molti di loro dicono di essere credenti o, addirittura, cristiani. E poi credono nel nulla, nell’assurda evidenza del nulla. Ils sont foux ces chrétiens!

Per questo, prego questo mio blog di essere molto discreto, di non fare apparire questo post se non di rado, molto di rado, quando a cliccare sia la piccola incantata mano di chi conosce la gioia e sfiora gli stupori.

13 Comments

  1. Buongiorno! Sono Tiziana Fratus , ho letto le sue certezze facendone le mie speranze! Ho sorriso leggendo! Mi sono commossa terminando! Ti abbraccio forte!

  2. Quando ho letto questo post, dopo qualche anno che non visitavo il tuo sito, mi sono spaventato. Sono corso a vedere la data dell’ultimo post ed e’ stato un sollievo. Perdona se mi sono sentito come “quasi tutti”.
    Un abbraccio.

    • Sei il Beppe che penso? Ricambio il saluto e l’abbraccio.

  3. Scusate e`stato inviato il commento prima che lo finissi sono “Gioia” volevo solo precisare che si spero all’eternita` ma qui sulla terra credo a quanto e` detto in Salmi 37:11 “i mansueti possederanno la terra “e verso 29 ” e risiederanno su di essa per sempre”.Per me e` stato importante conoscerla e vorrei che il suo libro fosse piu` pubblicizzato sarebbe d’aiuto a molti buon lavoro e la saluto “teneramente”.

    • Carissima Anonima, La ringrazio per la testimonianza e per il commento. Se non pregiudica il Suo anonimato, mi permetta di soddisfare la curiosità e di chiederle come è arrivata a conoscere e a leggere La tenerezza dell’eros. Grazie.

        • anonimo
        • Posted aprile 20, 2013 at 8:39 am
        • Permalink

        Se le dico chi mi ha dato la tenerezza dell’eros perdo l’anonimato comunque se dovessi aver bisogno di lei so dove trovarla anche se detto tra noi non vorrei ora aver bisogno di lei , ha la mia piu piena stima le mando un caldo abbraccio ,buon lavoro.

        • Gigi Cortesi
        • Posted aprile 20, 2013 at 9:58 am
        • Permalink

        Era solo curiosità. Grazie. Ricambio l’abbraccio e l’augurio di buon lavoro.

  4. Carissimo Gigi non ci conosciamo anche se ho l’impressione di conoscerla da sempre sono anonima ma in questa parte di blog mi faro`chiamare Gioia ,perche`e`questo che sono ora ! sono sposata da24 anni con l’uomo piu`meraviglioso dell’universo abbiamo passato maree” di problemi e piu e piu volte siamo stati sul punto di separarci abbiamo pagati terapeuti e medici e dottori per avere aiuto ma sempre con grande delusione ,poi abbiamo deciso di cambiare il nostro abitudinario stile di vita e ci siamo di nuovo innamorati con grande piacere per i nostri figli che sono rinati sembrano addirittura delle altre persone ,poi ho letto il suo libro “la tenerezza dell’eros” e tutto mi e’ sembrato piu`chiaro avrei voluto conoscerla prima ma va bene cosi .Nella nostra casa ora c’e` gioia amore tenerezza ,tutto scorre senza intoppi e ne siamo felici anch’io come lei sogno l’eternita`

  5. mi piace molto pensare al “dopo” anche se non credo ci sarà un dopo. Saremo solo ossa e carne in decomposizione, per questo dovremo godere di ogni giorno. E ringrazio per quello che il destino (o Dio?) mi ha donato. Ma non posso credere che ci ha preceduto ora se ne stà lassù beato senza pensare a noi. Mi chiedo spesso perchè, se sono lassù e ci vedono, perchè non ci aiutano? lo so che è un atroce dilemma, che è difficile pensare a una spensierata e meritata serenità. Ed è per questo che non credo che incontrerò nessuno. Grazie per queste dolci parole, mi ha fatto bene leggerle. Grazia.

  6. Capitata per un caso (a cui non credo mai) sono rimasta stupita e affascinata.

    Grazie per le sue riflessioni e le sue “analisi”.

    • Grazie a lei per l’attenzione.

    • Che bello! Mi sono commossa a leggerla, mi piacerebbe poter scrivere la stessa cosa, guardando indietro i miei anni, fra un pò di tempo,
      auguri a lei!

        • Gigi Cortesi
        • Posted aprile 20, 2011 at 9:48 am
        • Permalink

        Grazie a lei, Luisa, e tanti cari auguri..


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