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la coppia si fonda non sul tradimento

ma sulla possibilità di tradire

 

In terapia mi capitano spesso copie in cui soprattutto lui non è in grado di conquistare una donna, spesso nemmeno di rivolgerle la parola e di invitarla a bere un caffè per scambiare quattro chiacchiere. Di solito queste coppie si formano per lo più su iniziativa di lei, che, per esempio, più o meno inconsciamente “usa” il matrimonio per scappare dalla famiglia d’origine o per no essere da meno delle amiche.

Quando è Giulietta a scendere dal balcone e non Romeo a salirvi, di solito ci sono guai in vista per quella coppia. Innanzitutto la donna perde uno dei piaceri e delle conferme più strutturanti per il suo narcisismo di genere: il piacere di essere conquistata e di vedere quanto si impegni e cresca per lei il suo conquistatore. In secondo luogo difficilmente, quando ne avrà bisogno (in particolare durante le fasi della maternità o durante i giorni premestruali o in menopausa) questa donna riceverà le giuste attenzioni dal proprio compagno, abituato come è a riceverle solo lui e non allenato da quel prodigioso training d’attenzione che è il corteggiamento.

Di solito i maschi che si fanno conquistare o sono deboli o hanno problemi. Si tratta molte volte di depressi, che non avendo adeguatamente elaborato il problematico rapporto con la madre, si aspettano sempre che una tenera mamma si accorga di loro e li prenda in braccio. Non mancano poi i disturbati a livello narcisistico, che da vere prime donne si aspettano di essere loro i corteggiati: non a caso – spesso – sotto l’esibizione di comportamenti propri di un maschilismo esaspèrato e ossessivo mostrano una debole e fragile identità di genere e una tragica incapacità a relazionarsi davvero con la donna e con la ricchezza del suo mondo.

La mia terapia con queste coppie segue abitualmente due linee strategiche:

1)       rafforzare lei, così che prende pieno possesso del proprio potere femminile e in tale modo riequilibri la simmetria di coppia;

2)       fare crescere lui. Nel caso lui sia depresso e timoroso, aiutandolo ad affrontare il femminile vincendo la propria paura del rifiuto; nel caso sia un narcisista, avviandolo alla straordinaria complessità del femminile e ad un nuovo modo di rapportarsi con la donna.

Prima della terapia queste coppie difficilmente si tradiscono davvero, proprio per l’incapacità a relazionarsi davvero sia del maschio con il femminile, sia della femmina con il maschile. Il buon esito della terapia, paradossalmente, si ha proprio quando sia lui che lei sono in grado, se vogliono, di avviare una vera relazione con un’altra persona. Ma, proprio allora, se davvero c’era tra loro amore, scoprono quanto è bello non tradirsi.

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  1. [...] Il tradimento è sempre un evento della coppia e nella coppia; C’è tradimento e tradimento; la coppia si fonda non sul tradimento ma sulla possibilità di tradire; la coppia si fonda non sul tradimento ma sulla possibilità di tradire (II commento) ecc. ecc.). [...]

  2. [...] Il tradimento è sempre un evento della coppia e nella coppia; C’è tradimento e tradimento; la coppia si fonda non sul tradimento ma sulla possibilità di tradire; la coppia si fonda non sul tradimento ma sulla possibilità di tradire (II commento) ecc. ecc.). [...]

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