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Fare l’amore con una bambola o con un bambolo di silicone

P. mi scrive scioccata che un suo amico dapprima le ha tranquillamente detto di essersi procurato una donna in silicone, cioè una bambola gonfiabile; poi sempre tranquillamente  le ha consigliato di fare altrettanto, dato che esistono anche i bamboli per donna; da ultimo le ha dettato il sito web dove era possibile passare all’acquisto, con tanto di esplicito campionario tra cui scegliere.

Ho risposto a P. che, purtroppo, non c’è molto da stupirsi se qualcuno tratta le bambole come esseri umani, dato che – da sempre – c’è stato chi ha trattato gli esseri umani come bambole. Paradossalmente – le facevo notare – tra le due follie la seconda, se non altro, non procura danni da stupro o da abuso alla “vittima”, né le procura danni psicologici.

Al di là dell’ultima paradossale e magra consolazione, purtroppo il fenomeno è meno strano di quanto possa sembrare. In un mondo in cui la sessualità è sempre più un fare intransitivo, una performance narcisistica, di che stupirsi se si “fa sesso” con una bambola o con un bambolo?  

Troppo spesso oggi “fare l’amore” è soltanto una masturbazione a due, in cui ciascuno dei due “sente” o “sfoga” solo sé stesso, senza mai davvero in-tendere la misteriosa alterità dell’altro, senza mai davvero lasciarsi andare alla transitiva avventura dell’incontro con l’alterità.

L’alterità dell’altro oggi fa paura, non è più l’annuncio prodigioso dell’incontro con chi – altro da me – può per-sonare attraverso di me, identificandomi sempre di più, aprendomi a identità sempre più ricche, complesse, preziose, feconde.

L’alterità dell’altro in molto culture, che noi magari diciamo primitive e rozze, è figura del divino e del sacro: in quanto tale porta novità e vita; dice dell’amore come di un dono assoluto capace di identificarmi più di qualsiasi altra relazione.

Per uno psicotico, che viva difendendosi da ogni vero incontro con l’altro, non è poi così strano passare da un video-game a una bambola di silicone. Idem per un narcisista privo di ogni empatia: che differenza fa per lui manipolare un cliente, un elettore, un amante o una bambola di gomma? Per lo psicotico importa solo non uscire dalla nicchia protettiva del proprio guscio, per il narcisista importa solo sentirsi bravo lui.

 

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