A Rosi incinta (di Monica, come poi si seppe) – Poesia per la festa della mamma
Mi piaci con questo tuo pancione
che ti cammina davanti
sicuro e pettegolo,
mi piacciono i suoi piccoli movimenti
di terremoto
e di mare.
È questo tuo ventre di attesa il tempo,
questa tua cupola di vita,
questa tua caverna di mistero,
questo tuo riempirti di gioia
e di pane caldo.
Vedrai i suoi occhi di stupore e scoperta,
i suoi piedini piccoli-gonfi,
i suoi sonni totali
e le poppate avide-torrenziali.
Ti troverai femmina nuova
nel vigore insospettato della madre-foresta
quando il latte doni
fresca di vita
e dolce nelle linee di grembo e di accoglienza.
Sei donna grande e tenera bambina,
sei dolce di una dolcezza nuova
dorata, quasi santa di sfumature,
dove la parola tace stupita e ascolta,
dove il gesto torna a decidere lo spazio
e l’amore il tempo.
Le mie mani ti carezzano il viso
nel tempio raccolto
delle dita.
agosto ‘74