Donna e dono: difficile splendido connubio
Per una donna solo se è atto d’amore, il dono è gradito. Non può essere un banale pro forma, un doveroso e burocratico rispetto di un anniversario, un esteriore “presente” di una storia vuota.
Quando coglie nel segno, il dono è sorpresa e interpretazione dell’anima. Sorprende perché esce dalle premesse, travolge le promesse, annulla le routines, rompe gli schemi, scuote il tempo, squarcia l’eternità, afferma il Paradiso dell’inaspettato, dice la decisione del prendere e l’ardire del chiedere. Interpreta perché testimonia quanto l’hai pensata e conosciuta nel profondo, quanto l’hai guardata e capita nel cuore, quanto l’hai ascoltata e letta nello spirito, quanto l’hai anticipata e legittimata nei desideri, quanto l’hai realizzata nelle proprie attese.
Quando coglie nel segno, il dono è pienezza di gesto d’amore: sa entrare nella sua anima e nella sua interiorità, là dove nessuno pisello da solo può mai saper giungere; conosce i suoi tempi e le sue attese, più di qualsiasi slancio di passione; ingravida di complicità vissuta e di attenzione ricevuta le sue giornate e le sue notti, molto più di un’abile carezza; inspira il suo essere e ogni suo esistere, meglio di un tenero bacio rubato.
Perché colga nel segno, il dono deve sapere essere evento di relazione. Non è qualcosa che io da a te e che tu ricevi da me. È noi; è il nostro essere in relazione; è il sempre che noi siamo; è il “tra” che ci dà vita e nome; è il figlio che già parla tra noi e di noi.
3 Commenti
Quante STAMPATE dei pezzi del dott.ho lasciato appoggiate in soggiorno, in cucina, nello studio, nel bagno pure, in tutti quei posti dove t’aspetti che prima o poi LUI si trattenga e che catturino la sua attenzione, insomma che cercando il formaggio ci resti invischiato, con le letteruzze a un palmo di naso così da essere obbligato a leggerle! Niente.
Mi sento però di dire di non perdere la speranza, certamente , ma soprattutto di resistere alle “disattenzioni”non scoraggiandosi mai , curando e coltivando sempre la parte migliore di sè.
Perchè come mi raccontava l’altro giorno il Federico, nato e vissuto in montagna , che di sorgenti se ne intende, la fonte, con quella sua bella gettata poderosa, si te tu nun la curi , tutta l’acqua la si disperde e poco a poco la sorgente si inaridisce, la’ more!
Non so per le altre donne che leggono il blog di Gigi, per me è stato impossibile convincere il mio uomo a leggere almeno qualche cosa di ciò che Gigi scrive… e peccato per tutto quello che asinescamente si perde!
Oggi però…è stato diverso. Ho STAMPATO “Donna e dono”, gliel’ho messo sulla scrivania sotto il naso e…
Ho scoperto che lo ha ritagliato a misura, perchè gli è piaciuto, e lo ha infilato nel portafogli…………..
Coraggio sorelle, chi la dura la vince!!!
Sempre, sempre, sempre GRAZIE A GIGI/ROSI.
Non mi aspetto più lo splendido in questo difficile connubio, ma esercito sempre con piacere ed entusiasmo l’interpretazione dell’anima altrui…almeno.